Buongiorno a tutti,
è arrivato il momento che mi lanci nella mia prima recensione di un atomizzatore:
il Krixus della Horizontech, atomizzatore con testine in ceramica.
Da sempre, almeno dai tempi di Arb e Magoo, sappiamo tutti che la ceramica è migliore se si ricerca il massimo dell’aroma, e questo è il motivo che mi ha spinto ad acquistarlo.
Arriva nella solita scatolina di plastica trasparente che abbiamo visto centinaia di volte che contiene:
l’atomizzatore, un tank in pyrex di ricambio, un sacchettino di oring di ricambio, una testina ceramica di ricambio, una scatolina con 5 paddini di cotone per rigenerarlo e un bugiardino che spiega tutto:
come è fatta e di che materiali è la testina, come sostituire il cotone, come ripulirla dopo che usandola non è più bianca linda. Ma sopratutto non ci sono viti, vitini, cacciavitini, brugoline ecc. ecc.

Il prezzo è allineato, meno di 30 dollaroni.
Il Krixus è fatto bene ed è semplicissimo, sviti e avviti e lo smonti o lo rimonti completamente, la ricarica è dall’alto, ma se vuoi cambiare la head puoi svitare la base, sostituirla, rimontarci sopra il tank e non hai perso neppure una goccia di liquido. E’ molto pulito, non ha perdite, a volte però nell’utilizzo un po’ di condensa esce dai fori dell’aria e va a depositarsi alla base di attacco, quando si smonta l’atom dalla box si trova un circolino giro giro. Nella parte bassa del camino c’è una lavorazione a spirale che è stata concepita per evitare schizzi di liquido in bocca, ed effettivamente funziona. La ghiera di regolazione dell’aria offre la possibilità di avere anche un tiro molto contrastato, quasi da tiro di guancia.
Il refill:
dimenticatevi tutto, non c’è bisogno di fare nessuna operazione strana, alza, abbassa, gira, chiudi, apri, metti in sottofondo la Pastorale, indossa una felpa a pois, nulla! niente! neppure smontarlo dalla box, sviti il cup, riempi, riavviti…fatto!
Le head:
su entrambe le head c’è scritto 40/80 watt, però se andate sul sito del produttore, www.horizone-cig.com, troverete scritto 60/120 watt, io non mi sono spinto oltre gli 80 perchè il vapore diventava, per i miei gusti, troppo caldo e cominciava a diminuire la percezione aromatica.
L’azienda produttrice indica in 6 mesi la vita delle testine, ogni head di ricambio arriva con la scatoletta contenente 4 paddini di cotone di ricambio, prezzo 9 dollaroni. Credo che sia più conveniente acquistare un secondo atom, anche perchè il cambio della testina lo vedo funzionale al cambio di liquido, quindi quattro is megl che one!!! Eppoi c’è un paddino di cotone in più.
Il filamento conduttivo delle head è di tungsteno, ed il TCR indicato per questo materiale è: ” nel mezzo fra il nickel ( 600/700 ) e il titanio ( 300/400 )” io l’ho impostato a 450 con il limite della temperatura a 210 gradi, ma neppure a 80 watt è intervenuto.

Come funziona:
bene, parecchio bene, si alimenta alla grande a qualunque vattaggio e fino all’ultima goccia (ho usato un full VG), il vapore, tanto, è bello corposo e bianco candido, mi pare leggermente meno grasso rispetto agli altri tank da cc che possiedo, aromamizer e billow. Confrontando l’utilizzo fra power e tcr non ci sono differenze, salvo che se si è proprio sbadati e non ci si accorge di avere completamente finito il liquido, con il tcr non si incendia nulla, nemmeno la gola. Chiaramente quello di cui vale la pena parlare è la percezione aromatica: entusiasmante. Una pulizia nei sapori e negli aromi fantastica, perfetta definizione e percezione delle componenti, nessun retrogusto dovuto ai materiali utilizzati, eccezziunale veramente.
La rigenerazione, forse sarebbe più esatto dire la pulizia e il riposizionamento del cotone:
come detto non necessita nulla, nessun attrezzo, nessun filo, nulla, solo l’atom, la box e una strisciolina di cotone 8 X 45 mm, come scritto nel bugiardino. Smontate la head, buttate il cotone, fate un po’ di attivazioni a max 24 watt e la ceramica, da schifosa, ritorna bianca immacolata. Due giri con quel paddino di cotone (l’operazione sarà più semplice inumidendolo un po’ con il liquido), rimontate la head, inumiditela per bene, rimontate il tank, refill e via pronti a ciucciare a vapore come se non ci fosse un domani. Semplicissimo … secondo loro, ma a me meglio di così non è venuta, svariando con i watt da 22 a 60, inoltre adesso non me lo legge più nessuna box, quindi ho messo l’altra head.
Prima.jpg
prima
Dopo.jpg
dopo
I pregi:
– la semplicità di utilizzo in ogni senso è imbarazzante
– se si persegue sopratutto l’aromaticità, ritengo che qui siamo una spanna abbondante sopra a qualunque RTA di questa categoria.
– è il primo atom che acquisto o che provo che si avvicina così tanto ad un ottimo utilizzo sia con tiro di polmone che con tiro di guancia, nel caso meglio cambiare il tip con uno più strettino.


I difetti, secondo me:
-sotto i 60 watt non c’è appagamento quindi, utilizzandolo a questi livelli, beve come un muratore al sole
– sarà per i tanti watt ma scalda parecchio, se fate sessioni prolungate sopratutto, per fortuna il tip isola perfettamente
– i tempi di risposta al fire sono lunghini, siamo sui 2 secondi per il primo tiro, forse anche un po’ di più.
– questa condensina, anche se è poca roba, a me mi rompe.
– sarà colpa mia certamente, ma il lavorino di pulizia della ceramica non è proprio proprio come raccontano nel bugiardino.
In conclusione, l’atom fa quello che mi aspettavo, molto aromatico, ma siamo ancora per strada e il punto di arrivo non è proprio dietro l’angolo. La semplicità di utilizzo che mi appariva come un plus veramente importante è, purtroppo, controbilanciata dai vari smadonnamenti da dedicare alla “rigenerazione”

Come detto all’inizio è la prima volta che mi cimento nella descrizione di un atomizzatore quindi, se ho tralasciato qualcosa, sono a disposizione per sbrogliare la matassa delle vostre curiosità.